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Storia dei kappenabzeichen
I "kappenabzeichen", distintivi non regolamentari da berretto, furono
utilizzati dai soldati dell'esercito Austro-Ungarico durante la Prima Guerra
Mondiale. Lo scopo di questi distintivi non era in effetti di "regolamento"
per distinguersi da specializzazioni o reggimenti, ma era essenzialmente
politico e propagandistico.
Famosi sono i distintivi anti-italiani che furono coniati con l'entrata in
guerra dell'Italia a fianco delle armate dell'Intesa: simbolo dei Savoia
fulminato, bersaglieri schiaffeggiati, soldati austriaci pugnalati alle
spalle e quant'altro.
Lo scopo fu in effetti di pura propaganda per stimolare nei soldati e nel
popolo l'odio verso gli Italiani. Oltre a questi, spettacolari per disegno
artistico e valore storico sono i kappenabzeichen reggimentali, quelli di
cavalleria e quelli delle truppe da montagna.
Furono coniati soprattutto a scopo di raccolta fondi per i mutilati di
guerra, e vedove, gli invalidi e per la Croce Rossa e vennero utilizzati in
grandissima quantità dai soldati e dalle famiglie dell'Impero quando con una
circolare del 1916 venne permesso ufficialmente l'utilizzo di questi
distintivi che prima era comunque tollerato.
Ricercatissimi ed alcuni ormai introvabili, sono da sempre oggetto di vivo
interesse per approfondimento culturale del momento storico che
rappresentano.
L'utilizzo dei
kappenabzeichen
In questo capitolo si è voluto catalogare alcuni esempi di utilizzo dei Kappenabzeichen con alcune analisi di berretti di collezioni private e di recensioni specialistiche.
Ecco alcuni esempi:
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info@kappenabzeichen.it.
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